Sicilia e Isole Eolie | Sicilia e Isole Eolie |
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Conosciuta già al tempo degli egizi, l’isola è stata parte integrante dei grandi imperi del passato, come quello greco e romano. Crocevia di culture e civiltà, la Sicilia possiede un immenso patrimonio architettonico, Dopo i Romani, l’isola è stata governata da Bizantini, Arabi, Normanni. Successivamente, Angioini e Aragonesi precedettero il lungo regno dei Borboni, fino a quando nel 1860 la Sicilia non venne annessa alla nascente Italia. Il clima è temperato tutto l’anno, caratterizzato da estati calde mitigate dalla brezza marina sulle coste e da inverni miti. LE ISOLE EOLIE : La scienza definisce l’arcipelago « arco vulcanico delle isole Eolie » e attribuisce l’origine delle isole alla deriva dei continenti. La zolla continentale dell’Africa si avvicina a quella europea, incuneandosi al di sotto di questa e formando una zona sismica con delle fratture nella litosfera da dove fuoriesce il magma. L’arco eoliano ha un’estensione di circa 140 km. Il complesso delle 7 isole Eolie è una grande piana abissale del Mar Tirreno profonda 3600 m, dalla quale, a causa dell’emissione di lava, si sono formati i vulcani. La forma attuale delle Isole Eolie è il risultato di un’attività vulcanica che dura da 360.000 anni. VULCANO: Celebre già nell’antichità per l’umore irascibile del suo vulcano. L’attività caratteristica del cratere della Fossa è stato definito ”vulcanico” ed adottato internazionalmente per indicare il carattere esplosivo e distruttivo delle manifestazioni. LIPARI: L’isola racchiude in se la realtà di centro culturale, agricolo, industriale e peschereccio come l’attrattiva delle sue bellezze naturali. Il monte Pilato forma la punta Nord-Orientale dell’isola ed emette colate di pietra pomice e di ossidiana. La valle di Lipari, capoluogo dell’arcipelago si erge attorno a un curioso bastione circolare in roccia, proprio in mezzo al golfo. In età greca gli fu dato il nome di Acropoli e nel Medio Evo di castello. SALINA: E’ l’sola con la vegetazione più ricca e la prima ad averla avuta protetta dalla Riserva Naturale di Monte Fossa delle Felci, il più alto delle isole minori siciliane e il secondo delle isole italiane. Sono due vulcani gemelli che hanno ispirato il nome greco dell’isola, Dydime (gemelli). Un altro cratere ancora visibile, a pochi metri al di sotto del livello del mare, è quello nel quale di estende il piccolo villaggio di Pollara, tagliato lungo la linea della costa: si può tranquillamente nuotare nel bel mezzo dell’antica bocca di fuoco. STROMBOLI: E’ l’unico vulcano europeo in attività eruttiva permanente e uno dei cinque nel mondo. Il suo comportamento è così emblematico che è stato dato il nome internazionale di “attività stromboliana” a tutte le manifestazioni vulcaniche analoghe. L’isola alta 924 m, si presenta come una piramide vulcanica perfetta, di colore nero bronzo, che si eleva da un fondale profondo 2000 m. ETNA: Il Parco dell’Etna è stato il primo parco istituito in Sicilia nel 1987 e non è un rischio. L’Etna, infatti, non è solo il vulcano attivo più alto d’Europa (3323 m), ma anche una montagna sulla quale si trovano colate laviche di recente formazione dove nessuna forma di vita si è ancora insediata e colate più antiche sulle quali sono cresciuti dei gruppi di larici, di faggi e di betulle. L’Etna è spesso in eruzione : negli ultimi 30 anni si è registrata una media di un’eruzione ogni tre anni, di una durata variabile da 5 giorni a più di un anno. |